domenica 31 ottobre 2010

Comunicato Stampa Retuvasa – CIA Frosinone Lettera aperta al Presidente della Provincia di Frosinone Antonello Iannarilli , su aeroporto


Egregio Presidente,
ci troviamo in grande difficoltà nell’esprimere un giudizio sulla politica ambientale promossa dalla Giunta che Lei presiede, in quanto, specie in quest’ultimo mese, essa sembra una sorta di Giano bifronte. All’inizio, l’impressione è stata quella di un autentico ‘cambio di passo’ rispetto alle amministrazioni precedenti: maggiore sensibilità per le istanze dell’agricoltura, del turismo, del risanamento ambientale, rispetto a quelle di un’anacronistica industria ad alto impatto ambientale, di progetti infrastrutturali o logistici inessenziali e insostenibili, di lottizzazione indiscriminata del territorio. Ultimamente, la Provincia non sembra più in grado di testimoniare una linea di politica ambientale unitaria e coerente. Infatti, da una parte si accumulano e crescono una serie di risultati rilevanti e anche senza dubbio sorprendenti in positivo, frutto in primo luogo dell’operato dell’Assessore all’Ambiente e Vice Presidente Fabio De Angelis, il cui attivismo e la cui determinazione ci sembrano preziosi quanto rari. La bocciatura, per motivazioni tecniche sostenute da una nuova politica ambientale, dell’inceneritore di car fluff ad Anagni e dell’impianto di smaltimento amianto di Villa Santa Lucia. Lo smascheramento di una serie di illegalità legate al ciclo dei rifiuti provinciale. E ancora, l’attenzione e il fattivo interesse per: il controllo delle emissioni e i siti potenzialmente inquinati; un progetto che invochiamo da anni per l’intera Valle del Sacco, quello degli ecodistretti industriali, - che ha ricevuto un chiaro consenso da parte di Confindustria Lazio - capace non solo di promuovere il risanamento ambientale, ma anche la green economy e la stessa ripresa industriale; una revisione cum grano salis del distretto agro-energetico, nel contesto di un efficace Piano di risanamento agroambientale, sostenuta anche dalla Coldiretti; l’opportuna estensione dell’area emergenziale della Valle del Sacco fino a Falvaterra (è proprio di ieri la notizia, che abbiamo salutato con grande favore, della firma del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che la istituisce); un maggiore dialogo con il mondo delle associazioni (nei prossimi giorni si costituirà la Consulta provinciale per l’Ambiente). Mentre tutto ciò va esattamente nella direzione che noi e - ci sentiamo di dire – pressoché tutti gli ambientalisti della provincia e le associazioni di categoria dell’agricoltura auspicano, Lei pare ultimamente prestare attenzione ad esigenze di tutt’altra natura. Il progetto dell’aeroporto di Frosinone, ripetutamente bocciato - sulla base di pubbliche motivazioni cogenti e insuperabili in termini di sicurezza, rotte di volo e incompatibilità ambientale - dagli enti tecnici, in primis l’ENAC e l’ENAV, da ultimo in maniera clamorosa nel corso della conferenza dei servizi regionale del 28 ottobre 2009, riprende quota in certi ambienti provinciali. Non La capiamo più. Lei ci sembrava aver espresso giustificate e ragionevoli perplessità sul valore di tale progetto, e anche avanzato l’ipotesi che nascondesse operazioni speculative. E non può che essere così, visto che la stampa il 26 settembre 2010 richiama la cronaca giudiziaria quando si riferisce agli imprenditori interessati al Project financing sull’aeroporto di Frosinone. Ora, invece, in queste ultime settimane il Suo portavoce più volte dichiara alla stampa l’interessamento della Provincia per un “serio progetto aeroportuale” e addirittura il 5 ottobre 2010 dichiara la disponibilità “a collaborare con il centrosinistra, e con il consigliere regionale Francesco Scalia”. Altro che ‘cambio di passo’…Nel frattempo, quattro giorni fa, si apprende sulla stampa di un Protocollo d’intesa firmato da Lei e dal Presidente del Consorzio per lo sviluppo industriale di Frosinone - imprenditore di vaglia da cui ci aspettiamo qualcosa di meglio - per velocizzare le procedure di esproprio relative alle future aree industriali. Siamo dunque tornati esattamente agli stessi intrecci legati alle lottizzazioni del territorio promossi dalle amministrazioni provinciali precedenti? Tale Protocollo d’intesa, al di là delle sue conseguenze con ogni probabilità potenzialmente esiziali in sé e per sé, potrebbe forse anche costituire una sorta di trampolino di lancio per quello che forse è l’unico vero e concretamente perseguibile obiettivo del progetto dell’aeroporto di Frosinone, ovvero la variante ASI aeroportuale, che muterebbe la destinazione d’uso di 300 ettari sul territorio di Ferentino e Frosinone, consegnandole a potenti lobby, con tutti i rischi di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata. Per questo La invitiamo a rimanere fedele allo spirito originario carico di promesse con cui la legislatura provinciale si era aperta. L’ambiente non si difende avendo da una parte un vice presidente che opera grandi cose e dall’altra un presidente di carattere che ultimamente pare quasi si arrenda alle lobby che bussano alla porta.
Con residua fiducia,

Alberto Valleriani
Francesco Bearzi
Mario Mancini

Valle del Sacco – Anagni/Ferentino, 30.10.2010
Ufficio Stampa Retuvasa

lunedì 3 maggio 2010

10 buoni motivi per dire NO all'aeroporto di Ferentino - Frosinone

1. Perché gli aeroporti in Italia sono già troppi e debbono essere ridotti in un quadro regionale e nazionale dei trasporti. Secondo l’indagine conoscitiva della Commissione dei trasporti della Camera.Il sistema aeroportuale italiano è costituito da circa 100 aeroporti di questi solo 21 superano la soglia di1 milione di passeggeri l’anno, sotto la quale stando agli esperti si lavora in perdita. (Ad es. Aeroportodi Taranto a fronte di una spesa di 100 milioni di euro nel 2006 a visto transitare appena 16passeggeri). Secondo la Commissione dei trasporti "bisogna evitare una proliferazione di aeroporti costosa, insostenibile e dannosa al Paese". Le caratteristiche geografiche dell’Italia e le sue tradizionistoriche (il forte senso di individualità dei singoli territori) sono sicuramente una delle cause che hannodeterminato la diffusione di numerosi aeroporti con volumi di traffico commercialmente limitati e sotto, ilprofilo economico, difficilmente sostenibili.

2. Perché ci sono limiti tecnici insormontabili espressi esplicitamente nella preconferenza dei servizi del 28/10/2009:

L’ ENAC (Ente nazionale per l’aviazione civile) dopo aver illustrato nella sua relazione, i limiti dovuti all’aspetto orografico, economico, aeronautico e ambientale riporta questa conclusione :

a) Si ribadisce che il piano dell’opera in questione è stato inoltrato per la sua approvazione dalla società ADF (Aeroporti di Frosinone) al di fuori dei presupposti che ne giustificano la redazione e la successiva realizzazione, mancando il preventivo orientamento di ordine pianificatorio sulla fattibilità e sostenibilità dell’intervento da parte delle istituzioni nazionali competenti.

b) L’analisi di traffico risulta inattendibile essendo trascurate le realtà future di Viterbo e Grazzanise,che entreranno nel sistema del trasporto aereo del Lazio e della Campania.

c) Il ritorno economico dell’investimento stimato per l’aeroporto di Frosinone non risulta appropriato essendo l’ipotesi di traffico non confacente alle previsioni dei futuri impianti aeroportuali nel Lazio e nella Campania.

d) Le condizioni operative della nuova infrastruttura non sono state verificate con l’autorità militare che già opera sul sito esistente e soprattutto non si rileva l’indispensabile analisi a supporto della scelta della giacitura proposta per la pista di volo. Quanto sopra individua le carenze, i limiti di potenzialità ed i condizionamenti operativi dell’infrastruttura proposta, che non inducono ad ulteriori approfondimenti.

Aeronautica Militare : è da tener presente che nei pressi esiste la scuola aeronautica di Frosinone, che è una realtà d’eccellenza, il cui personale è alle prime armi, per cui deve imparare il mestiere del volo, di qui la necessità di accorgimenti soprattutto in relazione alla sicurezza del volo. Il progetto è fortemente incompatibile con le attività di scuola. E l’eventuale spostamento della scuola non è possibile a causa delle finanze interne.

ASL FR: sottolinea che c’è carenza di rappresentazione negli elaborati, del nuovo ospedale e di alcune scuole in prossimità all’aeroporto. Questo costituisce una criticità particolare perché si tratta di elementi sensibili dal punto di vista ambientale. Altra criticità che si riscontra è che l’ARPA Lazio non è stata interpellata mentre avrebbe dovuto esprimersi sul progetto con valutazione preliminare.

Ministero dell’infrastrutture : ha espresso il suo parere negativo anche in virtù degli effetti negativi che comporterebbe il progetto ADF sull’economia e redditività locale.

3. Perché l’attività aeroportuale comporta necessariamente la dispersione nell’ambiente di prodotti altamente tossici ed inquinanti, come gli anticongelanti, cherosene ed olii minerali. Tutto questo accadrebbe all’interno della già martoriata Valle del Sacco, il progetto aeroportuale cita testualmente: la pista si svilupperà longitudinalmente lungo la direttrice della Valle del Sacco. Un’ area, quella della Valle del Sacco, dichiarata emergenza socio-economico- ambientale dal DPCM del 19/05/2005, nel 2006 è stata dichiarata sito di bonifica di interesse nazionale nella Finanziaria 2006. La provincia di Frosinone secondo il Ministero dell’ Ambiente è uno dei 50 siti più inquinati d’Italia alla pari dei casi più conosciuti di Porto Marghera e Casale Monferrato . La qualità dell’aria nella nostra provincia è una delle peggiori d’ Italia, secondo i dati ARPA Lazio al 16 marzo a Frosinone ci sono stati 45 superamenti del valore massimo delle polveri sottili tollerato dalla legge, ben 45 giorni di superamento su 75 giorni!! A tutto ciò vanno aggiunte le analisi dell’ASL RM-E del 2008, che riportano dati allarmanti sulla salute della popolazione della Valle del Sacco

4. Perché dal punto di vista economico le indagini dell’Istituto di ricerca delle Camere di Commercio hanno ampiamente dimostrato che la vere carenze infrastrutturali che impediscono lo sviluppo economico della Provincia di Frosinone riguardano la rete ferroviaria, la rete idrica, la rete energetica, la rete sanitaria e la rete scolastica e formativa, per cui gli investimenti di denaro pubblico debbono andare necessariamente in quelle direzioni per essere efficaci.

5. Perché l’impatto occupazionale vantato dai promotori dell’aeroporto è molto sovrastimato rispetto agli standard rilevati dagli studi economici. L’ aeroporto di Firenze, circa 2 milioni di passeggeri, secondo il bilancio sociale 2008 riporta 265 occupati diretti, in calo rispetto al 2009, se volessimo in assurdo raddoppiare il numero con gli indiretti si arriverebbe a circa 500 occupati totali, ma stiamo parlando di un aeroporto di grandi dimensioni e di una città metropolitana come Firenze. Inoltre non si tiene conto della distruzione di posti di lavoro, come ad esempio quelli direttamente ed indirettamente collegati alla Scuola Elicotteri di Frosinone, circa 500, che dovrà traslocare. Inoltre lo sviluppo di un’economia locale basata sul turismo, sugli eco distretti industriali, sulla ricerca, sull’ artigianato, sull’agricoltura di qualità sarebbe irrimediabilmente compromessa, visti i danni e la consumazione di ulteriore territorio con la perdita di numerosi altri posti di lavoro.

6. Perché non ci convincono le modalità del progetto: il piano prevede la cementificazione di ben 3 milioni di metri quadri di superfici, attualmente per lo più agricoli e residenziali, a discapito di un’intera comunità residente. Sono stati pubblicati dall’ASI Frosinone i nomi di migliaia di persone proprietarie dei terreni e abitazioni, oggetto di esproprio. Si avvia inoltre la procedura di esproprio, che prevede soli 30 giorni per le osservazioni, durante il periodo estivo (agosto), mettendo in grande difficoltà i proprietari che vogliano difendere i loro legittimi diritti. Avviso di esproprio non ancora ritirato, nonostante i pareri negativi degli organi tecnici, tutto ciò alimenta il sospetto di speculazioni edilizie a danno dei proprietari di terreni e case, sospetto confermato anche dall’intercettazioni dell’indagine sugli appalti del G8, dove per ben 100 volte si parla dell’aeroporto di Frosinone- Ferentino.

7. Perché è strana la vicenda dell’ aeroporto di Frosinone, prima si fa la società ADF , dal 2000, con costi per 10 anni ( finanziati completamente da capitale pubblico, gran parte fondi regionali , circa 6, 5 milioni di euro!), si fa un progetto , si avviano gli espropri, senza avere ancora l’autorizzazione e il giudizio positivo della Valutazione Ambientale Strategica!

8. Perché i cittadini si sono trovati vergognosamente di fronte ad un fatto compiuto

9. Perché perseguendo questo progetto gli enti locali proponenti ( Regione Lazio, Provincia di
Frosinone, Comune di Frosinone e Comune di Ferentino) dimostrano di non voler dare alcuna risposta concreta all’emergenza della Valle del Sacco e affossare la possibilità di uno sviluppo ecocompatibile e destinare in realtà il territorio a progetti ad alto impatto ambientale

10. Le risorse economiche impegnate per questa opera andrebbero destinate e investite in modo più proficuo per le esigenze del territorio e dei cittadini tramite:

1) La bonifica del territorio
2) La riconversione dell’apparato produttivo in eco distretti industriali
3) La ricerca e produzione di fonti rinnovabili
4) Lo sviluppo della mobilità sostenibile
5) Un polo universitario specializzato in tematiche ambientali e sanitarie nell’area Nord della Provincia
6) La promozione turistica tramite l’istituzione del Parco dei Monti Lepini e del rilancio delParco della Selva di Paliano
7) La creazione di poli culturali, ricettivi e fieristici

lunedì 26 aprile 2010

La rivista nazionale Narcomafie dell'associazione Libera, dedica uno speciale sulla Valle del Sacco

La rivista nazionale Narcomafie, dell' associazione antimafia Libera, guidata da Don Luigi Ciotti. Questo mese dedica uno speciale di Marco Maddalena, sull' inquinamento della Valle del Sacco e sulla questione aeroporto di Frosinone-Ferentino. Per leggere cliccare sulle immagini :







mercoledì 17 marzo 2010

Regionali, Bonino: "Tre aeroporti nel Lazio impensabili per sostenibilità economica"

Riportiamo questa notizia e il video:



Regionali, Bonino: "Tre aeroporti nel Lazio impensabili per sostenibilità economica"

Roma, 17 mar. (Adnkronos) - "Non si possono fare gli aeroporti sulla base di quello che dice e decide Ryanair. Ciampino e' fuori legge ma i cittadini hanno anche costruito dove non si poteva e non si doveva. Il governo ha poi fissato l'aeroporto low cost a Viterbo. Speriamo non sia una nuova Malpensa". E' quanto ha dichiarato il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio Emma Bonino, intervenendo, presso la federazione nazionale della stampa italiana, all'incontro con una serie di associazione. Tema della tavola rotonda 'Conoscere per votare. i cittadini interrogano le candidate alla presidenza della Regione Lazio'. Sull'ipotesi di uno scalo a Frosinone, il candidato del Pd alla presidenza della Regione Lazio ha poi spiegato: "tre aeroporti sono impensabili dal punto di vista della sostenibilita' economica. Per mantenere in pareggio un aeroporto -ha sottolineato- servono 5 milioni di passeggeri. Impossibile moltiplicarli o far volare sopra le piste i gabbiani. Il problema, purtroppo, verra' presto al pettine. quando qualcuno dovra' metterci i propri soldi -ha concluso- e allora si accorgera' di quali sono i veri problemi".

Fonte : Adnkros

sabato 6 marzo 2010

Aeroporto Frosinone, Galiotto (Idv): No alla politica low cost.

Riceviamo e pubblichiamo:
Carlo Galiotto, membro del Dipartimento Nazionale Infrastrutture di Italia dei Valori e candidato alle prossime elezioni regionali nel Lazio è intervenuto al convegno organizzato ieri a Frosinone sul tema “Pochi soldi alle politiche sociali, costi altissimi per la salute” sostenendo l’inadeguatezza del proposto progetto di un nuovo aeroporto nella Valle del Sacco dati gli enormi danni di inquinamento ambientale e acustico che produrrebbe oltre alla sconsiderata spesa complessiva del progetto. In virtú del nuovo Piano Aria regionale l'opera comporterebbe oltretutto l’alienazione di varie industrie ed impianti produttivi per compensare le emissioni inquinanti del nuovo sito con gravi ripercussioni sull'economia e sull'occupazione.
“Come a Viterbo, anche a Ferentino e Frosinone si avanzano scellerate proposte di nuovi scali aeroportuali illudendo i cittadini con false promesse di sviluppo e posti di lavoro. La questione degli aeroporti del Lazio e il problema del traffico low cost di Ciampino non possono esssere scaricati da una comunità all’altra, ma vanno considerati in un’ottica regionale complessiva che sia un beneficio per tutti e non a danno di qualcun’altro. Per questo IdV sostiene l’ottimizzazione dell’hub di Fiumicino dei criteri di gestione delle piste esistenti senza costruirne nuove.
Occorre interrompere – ha concluso Galiotto – il flusso ingiustificato di denaro a fondo perduto elargito per i costi di progettazioni velleitarie ed impraticabili ed impedire provvedimenti varianti le destinazioni d'uso del territorio ed ingiustificate azioni di esproprio nella Valle del Sacco”.All'evento organizzato per sostenere la candidatura IdV di Giuseppina Bonaviri, psichiatra e medico di Frosinone, hanno partecipato il presidente del Tribunale del malato, i rappresentanti di associazioni, comitati civici, movimenti ambientalisti e di tutela della cittadinanza oltre a numerosi cittadini.